Scegliere una polizza per la propria abitazione non è solo una questione di prezzo.
È una scelta che ti deve proteggere davvero quando succede qualcosa di serio.
Di seguito trovi una guida molto dettagliata per capire cosa guardare, cosa chiedere all’assicuratore e come confrontare le proposte in modo concreto.

1. Prima domanda: cosa vuoi proteggere davvero

Prima di chiedere preventivi, chiarisci a te stesso tre cose fondamentali.

  1. La casa in sé.
    Cioè muri, impianti fissi, pavimenti, serramenti.
    È ciò che in polizza viene chiamato fabbricato.
  2. Il contenuto.
    Mobili, elettrodomestici, vestiti, oggetti personali, strumenti di lavoro se li tieni in casa.
  3. La responsabilità verso gli altri.
    Se causi un danno ai vicini o a terzi, per esempio un allagamento, un vaso che cade dal balcone, un corto circuito che provoca un incendio.

In base alla tua situazione puoi avere bisogno di tutte e tre queste aree oppure solo di alcune.

2. Sei proprietario, inquilino o affitti la casa a terzi

La posizione con cui usi la casa cambia tanto il tipo di polizza più adatta.

  • Proprietario che abita nella casa.
    Di solito conviene assicurare sia fabbricato che contenuto e aggiungere una buona responsabilità civile della famiglia.
  • Inquilino.
    Il fabbricato spesso è assicurato dal proprietario.
    A te interessa soprattutto il contenuto e la responsabilità civile privata, più eventualmente danni che potresti causare alla casa in affitto.
  • Proprietario che affitta ad altri.
    Devi proteggere il fabbricato, valutare se coprire arredi di tua proprietà e prevedere le responsabilità verso inquilini e terzi.
    Se fai affitti brevi o turistici, va verificato che la polizza lo preveda espressamente.
  • Seconda casa o casa al mare / in montagna.
    Di solito è più esposta a furti, eventi atmosferici e danni da mancata presenza.
    Va verificato bene se ci sono condizioni particolari per case non sempre abitate.

3. Le principali garanzie da conoscere

Quando ti presentano una polizza casa, spesso è un “pacchetto” di garanzie.
Capire cosa significano ti aiuta a scegliere in modo consapevole.

3.1 Incendio e scoppio

È la base di quasi tutte le polizze abitazione.

Copre, in genere.

  • Incendio.
  • Scoppio, esplosione, implosione.
  • Caduta fulmine, fumo, a volte eventi come urto di veicoli.

Serve sia per il fabbricato che, se previsto, per il contenuto.
È fondamentale soprattutto se hai un mutuo, perché la banca la richiede quasi sempre.

3.2 Eventi atmosferici

Riguarda danni da vento forte, grandine, trombe d’aria, tempeste.

Attenzione a limiti ed esclusioni.
Spesso ci sono soglie minime di velocità del vento o condizioni precise per far scattare il risarcimento.
Può escludere danni a persiane, tende esterne, insegne o antenne.
Va letto con calma.

3.3 Danni da acqua e fenomeno elettrico

Sono due garanzie spesso sottovalutate ma molto importanti.

  • Danni da acqua condotta.
    Coprono, ad esempio, infiltrazioni dovute a rottura accidentale di tubazioni, allagamenti da impianto idraulico interno.
    Spesso includono spese di ricerca e riparazione del guasto, ma con tetti massimi.
  • Fenomeno elettrico.
    Copre danni a elettrodomestici, tv, computer e apparecchiature elettroniche causati da sovratensioni, fulmini, sbalzi di corrente.
    Guarda bene massimali, franchigie e vecchiaia dei beni.
3.4 Furto e rapina

Se temi furti o vivi in una zona a rischio, questa garanzia diventa centrale.

Di solito copre.

  • Furto in abitazione con effrazione o scasso.
  • A volte rapina in casa, cioè con presenza di persone.

Da verificare.

  • I limiti per gioielli, contanti, oggetti di valore.
  • Se sono richiesti sistemi di sicurezza minimi, tipo porta blindata, inferriate, allarme.
  • Se serve per forza una perizia o un inventario preventivo per beni di particolare pregio.
3.5 Responsabilità civile della famiglia o del capofamiglia

È una delle coperture più importanti e spesso costa relativamente poco rispetto al potenziale danno.

In genere copre.

  • Danni involontari che tu, i tuoi familiari conviventi o gli animali domestici provocate a terzi nella vita privata.
  • Esempio: allaghi il vicino, tuo figlio rompe il vetro dell’auto di qualcuno, il tuo cane morde una persona.

Verifica.

  • Massimale, cioè il tetto massimo di risarcimento.
  • Eventuali esclusioni, per esempio attività professionali, uso di veicoli a motore, alcuni animali particolari.
  • Se copre anche collaboratori domestici, baby sitter, eccetera.
3.6 Tutela legale

Ti copre le spese di avvocato, consulenti, periti in caso di controversie coperte dalla polizza.

Può tornare utile, per esempio.

  • Liti con vicini per danni d’acqua.
  • Contenziosi con l’amministratore o il condominio.
  • Cause dopo un sinistro grave.

È una garanzia spesso economica ma che fa la differenza quando c’è un problema serio.

3.7 Eventi catastrofali

In alcune polizze puoi aggiungere coperture specifiche per terremoto, alluvione, inondazione, allagamento da eventi naturali eccezionali.

Qui i premi possono essere più alti, ma il danno potenziale è enorme.
Vale la pena valutarla in base alla zona dove si trova l’immobile.

4. Come scegliere i massimali giusti

Uno degli errori più frequenti è assicurare la casa per valori troppo bassi.
In caso di sinistro potresti non essere rimborsato completamente, a causa della cosiddetta sottoassicurazione.

Per il fabbricato.

  • Il riferimento corretto non è il valore di mercato, ma il costo di ricostruzione a nuovo.
  • Di solito l’assicuratore usa dei parametri a metro quadro, in base alla tipologia di immobile e alle finiture.

Per il contenuto.

  • Fai una stima realistica del valore dei beni che hai in casa.
  • Non considerare solo mobili e grandi elettrodomestici.
    Pensa a vestiti, oggetti personali, attrezzature informatiche, strumenti di hobby o lavoro.

Meglio un massimale leggermente abbondante che troppo stretto.
La differenza di premio spesso non è enorme, ma in caso di sinistro cambia tutto.

5. Franchigie, scoperti e limiti nascosti

Quando confronti due polizze non guardare solo il premio.

Ci sono tre parole da controllare sempre.

  • Franchigia.
    Importo fisso che resta a tuo carico per ogni sinistro.
    Per esempio, danno da acqua di 1.000 euro con franchigia 250 euro.
    L’assicurazione pagherà 750 euro.
  • Scoperto.
    Percentuale del danno che resta a tuo carico.
    Per esempio, danno da 10.000 euro con scoperto 10 per cento.
    Restano a tuo carico 1.000 euro.
  • Sottolimiti.
    Anche se hai un massimale alto, per alcune voci ci possono essere limiti più bassi.
    Per esempio, furto di gioielli massimo 2.000 euro anche se il furto totale è maggiore.

Una polizza con premio basso ma franchigie alte e tanti sottolimiti può essere molto meno conveniente di quanto sembri.

6. Se hai un mutuo

Spesso la banca propone una polizza incendio e scoppio collegata al mutuo.

Cose da valutare.

  • Non sei obbligato ad accettare per forza la polizza della banca.
    Di solito puoi proporne una tu con coperture equivalenti o migliori.
  • Controlla che il beneficiario in caso di sinistro non sia solo la banca.
    In molti casi viene indicata come vincolataria, cioè viene pagata prima per il debito residuo, ma il resto deve spettare a te.
  • Valuta se la polizza della banca copre solo incendio e scoppio o anche altre garanzie utili.
    Spesso sono piuttosto basiche.
    Può convenire affiancare una polizza casa più completa.

7. Casa singola o condominio

Se vivi in condominio, oltre alla tua polizza personale, esiste spesso una polizza “globale fabbricati” stipulata dall’amministratore.

Quella condominiale.

  • Di solito copre struttura, parti comuni e certe responsabilità verso terzi.
  • Non sempre copre il contenuto del singolo appartamento.
  • Può avere franchigie elevate.

La tua polizza privata.

  • Serve a completare e personalizzare le coperture sul tuo appartamento.
  • Ti protegge per il contenuto, per la responsabilità civile privata e per tanti eventi che la polizza condominiale non considera.

È utile farti dare copia della polizza condominiale per vedere cosa è già coperto e cosa no.

8. Esclusioni tipiche da non ignorare

Ogni polizza ha una sezione dedicata alle esclusioni.
È una delle parti meno piacevoli da leggere ma è fondamentale.

Alcuni esempi frequenti.

  • Danni da usura, mancata manutenzione, difetti noti e mai riparati.
  • Danni volontari o dolosi causati dall’assicurato.
  • Alcuni tipi di infiltrazioni croniche non dovute a un evento accidentale.
  • Furto senza effrazione chiara o senza rispetto dei requisiti di sicurezza richiesti.
  • Danni da attività professionale svolta in casa se non espressamente prevista.

Se hai dubbi, chiedi all’assicuratore esempi concreti.
Meglio una domanda in più prima che una brutta sorpresa dopo.

9. Documenti da leggere prima di firmare

Quando ti fanno un preventivo serio ti devono consegnare dei documenti.

In particolare.

  • Il documento informativo precontrattuale.
    Spiega in modo riassuntivo le garanzie principali, cosa è incluso, cosa è escluso, come funzionano franchigie e massimali.
  • Il fascicolo informativo completo.
    Contiene condizioni generali di polizza, definizioni, esclusioni, norme sui sinistri, modalità di disdetta o modifica.

Prenditi il tempo per leggerli con calma.
Se qualcosa non è chiaro, chiedi spiegazioni scritte o fai segnare per iscritto eventuali “promesse” dell’intermediario.

10. Come confrontare in modo intelligente più preventivi

Per confrontare davvero, focalizzati su alcuni punti chiave.

  1. Stesse garanzie.
    Verifica che nei vari preventivi ci siano le stesse aree coperte.
    Se una polizza ha furto e l’altra no, il confronto sul prezzo è falsato.
  2. Massimali e sottolimiti.
    Controlla quanto ti copre per fabbricato, contenuto, responsabilità civile, eventi catastrofali.
    Guarda anche limiti per gioielli, elettronica, danni da acqua, fenomeno elettrico.
  3. Franchigie e scoperti.
    Una polizza può costare poco perché scarica molto sul cliente al momento del sinistro.
  4. Servizio sinistri.
    Chiedi come si denuncia un sinistro, se c’è app, numero verde, tempi medi di gestione.
    Una polizza di qualità si vede soprattutto quando devi usarla.
  5. Flessibilità.
    Valuta se è facile modificare massimali o includere nuove garanzie in futuro, per esempio se ristrutturi casa o compri beni di valore.

11. Un metodo pratico passo passo per scegliere

Per riassumere, puoi seguire questo percorso.

  1. Definisci la tua situazione.
    Proprietario o inquilino.
    Prima casa, seconda casa o immobile in affitto.
  2. Fai un elenco delle priorità.
    Ti preoccupano di più furto, allagamenti, eventi atmosferici, responsabilità civile.
  3. Stima il valore della casa e del contenuto.
    Anche in modo approssimativo ma ragionevole.
  4. Chiedi almeno due o tre preventivi con.
    Stesse garanzie principali.
    Massimali comparabili.
  5. Leggi con attenzione franchigie, esclusioni e condizioni di sinistro.
  6. Valuta il rapporto tra prezzo e protezione reale.
    Spesso la polizza più “equilibrata” non è la più economica ma quella che ti evita problemi seri in caso di evento grave.
  7. Chiedi all’assicuratore esempi concreti.
    “Se mi si rompe un tubo in bagno e allago il vicino, come funziona”.
    “Se un fulmine brucia tv e pc, cosa fate”.
    “Se subisco un furto mentre sono in vacanza, cosa mi chiedete per rimborsarmi”.

12. Ultimo consiglio: aggiorna la polizza nel tempo

La casa non resta sempre uguale.
Ristrutturi, cambi mobili, acquisti elettrodomestici nuovi, magari installi un impianto fotovoltaico o un sistema di allarme.

Ogni cambiamento significativo andrebbe comunicato al tuo assicuratore.
Aggiornare i massimali o aggiungere alcune garanzie può costare poco rispetto al valore che stai proteggendo.

Una buona polizza casa non è solo un foglio firmato.
È uno strumento che deve seguire la tua vita e la tua abitazione nel tempo.

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